SATIRA E HUMOR NELL’ANTICO EGITTO. IL PAPIRO “EROTICO-SATIRICO” RESTAURATO

A Cuneo, presso lo Spazio Innov@zione (via Roma 17), fino al 27 febbraio è aperta al pubblico la mostra “Satira e humor nell’antico Egitto. Il papiro restaurato” nella quale viene esposto il cosiddetto “Papiro Erotico-Satirico”, una delle prime testimonianze di arte grafica paragonabile al fumetto della storia.

Proveniente dalle collezioni del Museo Egizio di Torino, che lo ha recentemente sottoposto a un completo restauro, a conclusione dell’esposizione cuneese verrà inserito nella collezione permanente del museo.

IL PAPIRO EROTICO SATIRICO

Unico nel suo genere, il Papiro Erotico-Satirico è costituito da due parti che contengono illustrazioni satiriche ed erotiche, accompagnate da iscrizioni ieratiche. Nella prima parte si trovano disegnati alcuni animali in atteggiamenti umani e intenti a suonare alcuni strumenti musicali come una vera e propria orchestra: si riconoscono una scimmia che soffia in uno strumento a fiato, un coccodrillo che suona il liuto, un leone che imbraccia una lira e un asino che pizzica le corde di una grande arpa. Nella seconda parte ritrae uomini e donne impegnati in modo esplicito in attività sessuali. Spesso interpretato come un carnet di illustrazioni pornografiche per l’intrattenimento della corte reale tebana, questo documento nasconde in realtà molteplici significati che spaziano dalla celebrazione dell’umanità all’affermazione del ruolo della donna e alla dimostrazione di virilità. Il fatto che una parte del papiro mostri “vignette” irriverenti con animali impegnati in attività umane porta inoltre a far credere che anche la parte erotica possa essere stata realizzata con un intento umoristico, rappresentando situazioni che potevano intrattenere gli spettatori anche a causa delle sproporzioni evidenti tra i disegni: le figure maschili rudi, con genitali dalle dimensioni esplicitamente esagerate, si contrappongono a quelle femminili, eseguite in uno stile raffinato.

LA MOSTRA

La mostra si sviluppa in tre ambienti dello Spazio Innov@zione: all’ingresso il pubblico viene accolto da due video, che approfondiscono anche la complessa attività di restauro; il percorso prosegue con una esperienza immersiva, grazie alle tecnologie sviluppate da Alessandro Marrazzo, vengono proiettate immagini del papiro e delle sue copie conservate in celebri musei, per preparare il visitatori ad ammirare l’originale, il papiro erotico-satirico, esposto in una teca apposita e accompagnato da una infografica che consente di comprendere i contenuti più rilevanti. 

L’evento, a cura della responsabile della collezione papirologica Susanne Töpfer e dei curatori Enrico Ferraris e Cedric Gobeil del Museo Egizio, è organizzato e promosso da CRC Innova con il contributo di Fondazione CRC, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Cuneo e con il sostegno di Acda Spa, Agenzia Generali di Cuneo, Giuggia Costruzioni Srl e Merlo Spa.

LA STORIA DEL PAPIRO

La storia nota del papiro inizia a Torino, quando i suoi frammenti giungono nel 1824 a Torino insieme agli altri 4.000 oggetti della collezione Drovetti. La disciplina egittologica era allora ai suoi albori: il suo padre fondatore, J. F. Champollion, aveva decifrato la scrittura geroglifica solo quattro anni prima. Lo stesso Champollion visita Torino nel corso del 1824, per perfezionare la sua conoscenza della scrittura geroglifica e della lingua egizia su stele, statue e naturalmente sui papiri appena arrivati nella capitale del Regno di Sardegna. Durante il suo lavoro, che lo porterà a riconoscere i nomi dei faraoni che comporranno il futuro Canone Reale di Torino, si imbatte in questo documento e ne lascia la prima testimonianza scritta, un commento perplesso: “dipinti di un’oscenità mostruosa che mi restituiscono una singolare idea della serietà e della saggezza egiziana”. Una lettura del reperto in aperto contrasto con l’immagine solenne che gli intellettuali dell’epoca attribuivano alla civiltà egizia. Nel corso degli anni successivi diversi copisti eseguono copie, anche a colori, del papiro che oggi costituiscono utili informazioni sull’aspetto che esso aveva circa 200 anni fa quando è stato osservato per la prima volta, evidenziando ciò che il tempo ha inevitabilmente cancellato e integrando gli strumenti che la ricerca scientifica e le scienze della conservazione hanno oggi a disposizione per raccontare questo straordinario quanto enigmatico papiro.

Orari

  • martedì, mercoledì, giovedì, venerdì

    15.30 – 20.00
  • sabato e domenica

    9.00-13.00 – 15.00-20.00

INGRESSO GRATUITO

ATTENZIONE:

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, dal 10 gennaio 2022 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass Rafforzatorilasciato esclusivamente in seguito a vaccinazione contro Covid-19 oppure per avvenuta guarigione.

In mancanza del Green Pass Rafforzato non sarà possibile accedere alla mostra.

Tali disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.dgc.gov.it.

 

Spazio Innov@zione

via Roma 17, Cuneo
info@fondazionecrc.it

Video

Accetta i statistics, marketing per vedere il video

Gallery

made with ❤️ in ACD